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 Nakamura Kyôzo
Per riprodurre le spalle femminili, strette e sinuose, l’attore deve lavorare molto sul busto, spingendo indietro le braccia fino a che le scapole si tocchino. Contemporaneamente le spalle devono essere rilassate e i fianchi devono rientrare. Di conseguenza il petto sporge senza che sia necessario portare in avanti il collo. In questo modo è possibile rappresentare l’eleganza della linea delle spalle della donna.
L’attore si esercita camminando, piegando e unendo le ginocchia, oppure tenendo un foglio di carta fra le ginocchia o ancora nel camminare con le ginocchia legate da una corda. Contemporaneamente deve tenere i piedi in modo che vengano a convergere, sempre mentre cammina.
La tecnica del “camminare con i piedi convergenti”, nacque come una tecnica dell’onnagata ma che si diffuse come moda, influenzando il modo di camminare delle donne comuni durante l’epoca Edo (1603~1867).
Tuttavia avvenne anche l’opposto. Il kabuki spesso si ispirava e riprendeva gli usi e i costumi del pubblico, trasformandoli in tecnica kabuki. Si creò, quindi una sorta di movimento circolare con il continuo scambio tra realtà e teatro kabuki.
Gli accessori di scena e i costumi
Il ventaglio è un accessorio molto importante nel kabuki. Il ventaglio può essere aperto e mosso o tenuto in mano in posizioni definite, a simboleggiare lo spirare del vento oppure l’infrangersi delle su una riva roccioso.
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