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Evento A.S.C.I.G.
Wakayagi Kichiyûsuke
Wakayagi Kichiyûsuke
Questo dramma narra la storia di un bonzo il quale, recatosi in Cina, stava attraversando il ponte di pietra che portava recinti sacri del monte Seiryô assistette alla danza di un leone. Il monte Seiryô si trova in una valle percorsa da un fiume impetuoso e le sue alte cime sono collegate tra loro da un ponte naturale in pietra. In tale scenario naturale, ai piedi del ponte accanto a un bellissimo cespuglio di peonie in fiore un leone esegue gioioso una danza paradisiaca. Possiamo considerare il Shishi no rankyoku come la sintesi della bellezza delle due forme di teatro giapponese, il nô e il kabuki.

Il ruolo dell’onnagata
La danza successiva, nello spettacolo del 23 marzo, è stata il Bungo dôjôji, eseguita dal maestro Nakamura Kyôzo, nella parte dell’onnagata, termine che si riferisce a un attore che interpreta un ruolo femminile. Una simile tradizione non è una peculiarità del Giappone. Nel teatro classico della Grecia come nell’Inghilterra di Shakespeare e nell’Opera di Pechino vi erano attori che impersonavano donne. Tuttavia il kabuki è l’unico genere teatrale che abbia mantenuto e tramandato inalterata questa tradizione fino ad oggi. L’onnagata è un attore che assume le sembianze e i sentimenti tipici della donna, rappresendola da un punto di vista maschile. La caratteristica più importante dell’onnagata è quella di riuscire a riassumere su di sé tutti i tratti delle donne, esprimendo quindi l’ideale stesso di femminilità.
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