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I film a tema erotico della Nikkatsu, che avevano
una durata di circa novanta miunuti (contro la media di sessanta delle
produzioni indipendenti) erano noti anche come roman porno.
Film del genere pinku eiga furono prodotti fino ai primi anni Ottanta,
per poi declinare rapidamente al crescere del mercato erotico legato
all'home video. Oltre al celeberrimo "Ai no korida" (L'impero dei sensi)
di Oshima Nagisa, numerosi i registi giapponesi che, anche al di fuori
del genere, hanno affrontato nei loro film temi esplicitamente
sessuali, da Suzuki Seijun a Koji Wakamatsu.
Pur non esistendo testi specifici in lingua italiana, alcune
informazioni si possono trovare nell'ottimo volume di Roberta Novielli,
"Il cinema giapponese", Venezia, Marsilio 2002.
 Il Prof. Del Bene e Andrea Bruni
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